• Viaggi e Lavoro
Pubblicato May 27, 2019

Essere un’Au Pair Ha Fatto Decollare la Mia Carriera

Come trovare un lavoro dopo la tua #aupairlife.

Di Dayana Maranella

Sembra ieri che ero in aereo in direzione New York pronta per iniziare la mia nuova esperienza da au pair, ma la verità è che sono già passati quasi 5 anni da allora. Quando ho deciso di diventare una ragazza alla pari, non avevo nessuna particolare idea in mente; stavo per laurearmi in economia aziendale e volevo semplicemente prendermi un anno sabbatico, migliorare il mio inglese e viaggiare il più possibile. Ed è esattamente quello che ho fatto! Un mese dopo la mia laurea mi sono trasferita a New York … pronta per iniziare la mia nuova vita.

 

La mia nuova vita negli USA

 

Mi prendevo cura di 3 meravigliose bambine di 3 mesi, 2 e 4 anni e all’inizio non è stato affatto facile. C’erano giorni in cui pensavo di mollare, ma non l’ho mai fatto. Nel frattempo, ho iniziato a fare nuove amicizie, ad esplorare la città e a pianificare nuovi viaggi negli Stati Uniti. E dopo 12 mesi di scoperte, avventure, difficoltà e viaggi, sono tornata a casa una persona completamente nuova.

 

Non ero più spaventata all’idea di essere responsabile della mia vita. Sapevo chi avrei voluto essere e, poiché non ero pronta per tornare all’università, decisi di cercare online nuove opportunità di lavoro all’estero. Trovai un’opportunità di stage in marketing a Singapore e rimasi lì per 3 mesi. È stato fantastico imparare da una cultura completamente diversa, ero abituata ad essere flessibile e ad adattarmi grazie alla mia esperienza come ragazza alla pari negli USA, quindi mi trovai benissimo.

 

Utilizzare la mia conoscenza dell’inglese

 

Una volta tornata da Singapore, ero finalmente pronta per iniziare il mio master, e quale modo migliore di farlo se non in inglese? Durante la mia esperienza da au pair, feci l’esame per il TOEFL che mi consentì di essere ammessa al master di gestione aziendale a Roma. Tutte le lezioni erano in inglese e mi resi immediatamente conto della differenza tra me (dopo più di un anno all’estero) e le persone che non erano mai state all’estero. E anche i professori se ne accorsero. Ricevetti molti complimenti per il mio inglese e alla fine, mi laureai prima del tempo con lode!

 

Arricchire il mio curriculum

 

É bene ricordare che essere un au pair non è solo prendersi cura dei bambini. Essere un au pair significa essere multitasking, flessibile, gestire il proprio tempo, essere in grado di affrontare un ambiente multiculturale 24/7 e gestire le problematiche quotidiane in una lingua diversa dalla propria. La buona notizia è: queste sono le stesse caratteristiche e competenze principali che i datori di lavoro cercano. É importante riuscire a vendere la propria esperienza nel miglior modo possibile e saperla adattare a ciò che si desidera ottenere nella propria vita. Nel mio curriculum, ho messo in evidenza tutte le cose apprese durante il mio anno alla pari e ho cercato di sottolineare tutte le fantastiche qualità più ricercate da chi si occupa delle assunzioni. Ecco di seguito alcuni suggerimenti su come utilizzare la propria esperienza alla pari per mettere in evidenza il proprio curriculum vitae.

 

Suggerimenti per il curriculum vitae

 

  • Lo scambio culturale è il modo migliore per presentare la propria esperienza da au pair negli Stati Uniti.
  • Flessibilità e organizzazione sono due parole chiave, utilizzale spesso!
  • L’abilità di crescere in un ambiente multiculturale è una fantastica soft skill che va sicuramente valorizzata.
  • Essere a proprio agio nel condurre delle conversazioni commerciali in una lingua diversa dalla propria è un punto di forza da sfruttare.
  • Vivere delle situazioni di stress e lavorare sotto pressione sono due punti focali da sottolineare.

 

Dove sono adesso?

 

In questo momento, sono tornata negli Stati Uniti e lavoro come Marketing Analyst per una Società Immobiliare Commerciale. Mi occupo della supervisione delle piattaforme di social media online, così come delle attività di marketing offline. Sono responsabile di entrare in contatto con possibili candidati e clienti reali e, ora come ora, sto anche imparando alcune competenze specifiche delle risorse umane, come ad esempio colloqui e revisioni di curriculum vitae.

 

Come ho ottenuto questo lavoro? Ho scritto sul mio curriculum che ho lavorato come ragazza alla pari a New York. Durante il colloquio, il selezionatore mi ha fatto un sacco di domande sulla mia esperienza da au pair e mi ha assunto subito dopo. Sono certa che se non avessi trascorso un anno negli USA, non sarei stata in grado di gestire una situazione del genere. Per me, adesso, è molto facile parlare con le persone al lavoro, capire tutto ciò che mi chiedono anche se parlano velocemente, avere a che fare con situazioni di stress e gestire la mia mole di lavoro quotidiana.

 

In che modo l’esperienza da au pair ha cambiato la mia vita?

 

L’esperienza da au pair ha cambiato la mia vita in un modo che non avrei mai immaginato. Mi ha fatto capire che sono forte e che niente è impossibile, bisogna solo essere pazienti (qualcosa che s’impara prendendosi cura dei propri bambini ospitanti). Ho anche imparato che bisogna sempre seguire i propri sogni e, fidati di me, diventeranno realtà prima di quanto immagini.

 

Prima di diventare una ragazza alla pari, non mi sarei mai aspettata di vivere un’esperienza così travolgente. Ero sicura che avrei trascorso un anno all’estero, giocato con dei bambini e viaggiato. Non mi aspettavo di vivere dei giorni difficili o delle situazioni stressanti; non mi aspettavo che ogni singolo giorno della mia vita da au pair avrebbe contribuito a modellare la mia vita in una maniera indescrivibile. Se sei ancora titubante perché hai paura che un anno all’estero possa impedirti di frequentare l’università dei tuoi sogni o fare domanda per quel lavoro che hai sempre desiderato, il mio consiglio è quello di farlo e basta. Hai tutta una vita davanti per studiare e lavorare, per dedicarti a ciò che più ti piace, ma avrai solo una quantità di tempo limitata per essere un au pair e non dovresti lasciare che passi senza sfruttarla.

 

Ciò che guadagnerai da un anno all’estero è qualcosa che neanche un’università o iniziare a lavorare nel tuo paese d’origine potrà mai darti. Stiamo parlando di capacità che non si possono imparare, bisogna solo vivere e viaggiare per il mondo in modo da poterle ottenere. Essere un au pair non rallenta assolutamente nulla, anzi, migliorerà la tua carriera professionale e ti farà emergere tra gli altri che non sono mai partiti. Non aver paura, vivitela e basta.


Mi chiamo Dayana, ho 26 anni, sono un’ex ragazza alla pari italiana e attualmente lavoro come marketing analyst a Westport, CT. Adoro viaggiare, pattinare e mangiare (UN SACCO). Tre cose che mi mancano del mio paese d’origine? La Pasta, la Pizza e le Persone

Più popolari

Altre Viaggi e Lavoro