Tornare ad essere un’au pair negli USA

Perché 4 au pair hanno deciso di rivivere i propri sogni alla pari

Un intero anno da au pair negli USA potrebbe sembrare un’eternità. Ma le giovani ragazze che hanno già completato il programma alla pari ti diranno sicuramente che un anno negli Stati Uniti, o addirittura due, volano molto più velocemente di quanto si possa pensare. Alcune fanno ritorno nei rispettivi paesi di origine per poi desiderare di rivivere ancora una volta l’esperienza alla pari. E, fortunatamente per loro, esiste la possibilità di farlo attraverso il programma di ritorno alla pari.

 

Il programma di ritorno permette alle au pair che hanno completato con successo i 12 + mesi negli USA, di poter ritornare a patto di aver vissuto fuori dal paese per almeno 2 anni. Possono scegliere di tornare dalla prima famiglia ospitante o di essere abbinate con un’altra. Ma soprattutto, le au pair che tornano indietro posso continuare a vivere la loro vita da sogno negli USA e lavorare per raggiungere altri obiettivi e una maggiore crescita.

 

Abbiamo chiesto a 4 au pair di condividere il perché della loro decisione di rivivere ancora una volta questa esperienza e di cosa renda la seconda volta così speciale.

Camilla, au pair danese

 

Perché hai deciso di tornare ad essere un’au pair?

Dopo il mio primo anno come au pair, decisi di non estendere il soggiorno perchè temevo di perdermi tutta una serie di cose. Avevo anche fretta di tornare a casa e di tornare a studiare perchè era quello che tutti i miei amici stavano facendo in quel momento. Beh, mi sbagliavo.

 

Appena tornata a casa mi resi conto di aver preso la decisione sbagliata. Erano tutti lì che conducevano la solita vita ordinaria e noiosa e nulla era cambiato. E per quanto riguardava lo studio, mi resi subito conto che ci sarebbe stato tempo per andare a scuola. Inoltre, sentivo tantissimo la mancanza della mia famiglia ospitante.

 

Con il passare del tempo, alla fine accettai la mia situazione e feci ritorno a scuola. Ma un anno prima di aver finito, mi resi conto che presto avrei superato i 27 anni limite previsti dal programma alla pari. Non ero sicura di ciò che avrei voluto dalla mia vita dopo la scuola e, ad essere del tutto sincera, desideravo ritardare ancora per un po’ il passaggio all’età adulta.

 

Così chiamai mia mamma e glielo dissi. Trattenni il fiato dopo averle spiegato cosa mi passasse per la testa, ma sentire la sua risposta fu di grande sollievo. Mi disse: “Ho sempre saputo che saresti finita per tornare. Lì hai ancora delle cose in sospeso e quel paese è diventato ormai la tua seconda casa. Non preoccuparti di ciò che pensa la gente: si vive una sola volta nella vita e tu è giusto che segua il tuo cuore”. Fu allora che capii di voler tornare indietro da au pair. Spoiler alert: è stata la decisione migliore che io abbia mai preso!

 

In che modo è stata diversa la tua esperienza questa volta? 

Direi che questa volta la differenza più grande l’ho fatta io. La prima volta avevo 20 anni e questa volta 26 e, benché mi considerassi matura già la prima volta, oggi sono molto più sicura della persona che sono. Questa volta sapevo esattamente cosa volevo da una famiglia ospitante e anche dal programma. Anche le mie priorità sono diverse questa volta. Oggi apprezzo molto di più il tempo trascorso con la mia famiglia ospitante e la mia priorità numero uno è poter viaggiare il più possibile. Voglio anche assicurarmi di prendere tutti i crediti di cui ho bisogno per la mia futura carriera professionale.

 

Eliana, au pair argentina

 

Perché hai deciso di tornare ad essere un’au pair?

È stata un’esperienza che ho amato tantissimo già la prima volta! Io e la mia famiglia ospitante siamo rimasti in contatto (sono persino andata a fargli visita nel 2019) ed è stato lì che mi hanno chiesto di ritornare nel 2020.

 

Che cosa non vedevi l’ora di fare appena tornata negli USA?

La cosa principale era poter abbracciare di nuovo la mia famiglia ospitante! Tra di noi ci comportiamo come membri di una stessa famiglia! Inoltre, non vedo l’ora di visitare posti che non sono riuscita a vedere la prima volta e fare ritorno in quelli che invece ho visitato e mi sono piaciuti tanto.

 

Un consiglio da una ex au pair che sta pensando di tornare negli USA?

Fallo! Sarà un’esperienza completamente diversa, sia che si scelga la stessa famiglia o che si vada con un’altra.

 

Anna, au pair dalla Germania.

 

Perché hai deciso di tornare ad essere un’au pair?

La mia prima volta da au pair nel 2013-2014 è stata l’esperienza più bella della mia vita. Sono stata benissimo con la mia famiglia ospitante a Cincinnati e ho incontrato degli amici meravigliosi, alcuni dei quali li considero tuttora i miei migliori amici.  Ho vissuto delle esperienze incredibili, ho viaggiato in tutto il paese e avuto la possibilità di vivere il sogno americano.

 

Una volta tornata in Germania, ho iniziato a studiare, ma il pensiero tornava sempre agli Stati Uniti, la mia seconda casa. Sono entrata nel Team di Cultural Care in Germania come Meeting Leader e ho avuto la possibilità di incontrare un sacco di future au pair, cosa che non ha fatto altro che incrementare ancora di più la mia voglia di tornare indietro. Ho studiato scienze politiche e americanistica per cui tutto ciò che riguarda gli Stati Uniti rientra perfettamente con il mio percorso professionale.

 

La tua prima esperienza da au pair ti ha facilitato nel processo di abbinamento?

Sì, penso che la mia esperienza precedente da au pair mi abbia aiutato. Hanno influito anche la mia età un po’ più matura insieme all’esperienza di vita e di guida negli USA.

 

In che modo è stata diversa la tua esperienza questa volta? 

Questa volta, da un lato, è stata completamente diversa per via della pandemia. Ma, in un certo senso, anche molto simile. Simile nel senso di dover comunque imparare a conoscere una nuova famiglia, adattarsi a un nuovo ambiente e trovare il proprio ritmo.

 

Ciò che apprezzo dell’esperienza di tornare ad essere un’au pair durante la pandemia è la possibilità di creare un legame del tutto diverso con la tua famiglia ospitante.  Loro sono come dei fratelli maggiori per me e adoro poter trascorrere del tempo di qualità con l’intera famiglia.

 

Un consiglio da una ex au pair che sta pensando di tornare negli USA?

Fallo! Sono estremamente grata e riconoscente per la possibilità di rivivere ancora una volta il mio personalissimo sogno americano.

Laura, au pair austriaca

 

Perché hai deciso di tornare ad essere un’au pair?

Ho deciso di essere di nuovo un’au pair perché ho iniziato a studiare online. Ho pensato che essere un’au pair sarebbe stato un ottimo abbinamento perchè avrei potuto seguire gli studi mentre i bambini erano a scuola. Prima del COVID aveva funzionato abbastanza bene.

 

La tua prima esperienza da au pair ti ha facilitato nel processo di abbinamento?

Posso dire senza ombra di dubbio che la mia esperienza da au pair mi ha sicuramente aiutato con il processo di abbinamento. Ho ricevuto davvero tantissime richieste. Un sacco di famiglie amavano il fatto che fossi già in possesso di un SSN, che vivessi già fuori casa da un po’, che avessi già esperienza di guida negli USA e anche esperienza con i bambini.

 

In che modo è stata diversa la tua esperienza questa volta? 

Vivere lontano da casa e in un nuovo ambiente e prendersi cura dei bambini aiuta comunque ad imparare tante cose. Sto anche cercando di usare meglio il mio tempo libero: oltre allo studio, cerco di viaggiare e di praticare anche nuovi hobby.

 

Se desideri esplorare l’opzione di tornare negli USA come au pair, entra in contatto con noi per ulteriori informazioni!

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