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Pubblicato October 29, 2019

Il Gigante occidentale e le sue differenze

L’America non è il paradiso, ma è davvero capace di farsi amare molto

Di Chiara Marchelli

La prima grande differenza fra l’Italia e l’America, che un Italiano nota quando arriva è di sicuro la “scelta”. Qualsiasi cosa si debba fare – comprare, mangiare, bere o vedere – si ha una grande, immensa quantità di scelte e possibilità.

Ricordo il mio stupore quando la mia host mum mi ha portata a comprare quello che usualmente mangiavo a colazione a casa mia, in Italia. Semplice: cereali.

In realtà non è stato semplice nemmeno scegliere che cereali comprare. Sono rimasta sconcertata quando mi sono trovata di fronte a due intere sezioni piene, pienissime, strabordanti di cereali di diversi colori, forme e gusti.

Nel mio paesino, al mattino quando vado a comprare il pane, ho già nella mente quello che mia madre vuole che compri, perché la mia scelta non è infinita. Nel mio negozietto, è limitata.

 

Nel mio paesino conosco tutti o quasi. Le persone quando mi vedono in giro, sanno chi sono i miei genitori, e chi sono i miei nonni.

Il mio ultimo posto di lavoro, prima di questa grande esperienza, è stato nel ristorante/pizzeria del mio paese, dove al mattino, quando aprivo le porte per la colazione, riuscivo a ricordare come ogni cliente preferisse il caffè – corto, lungo, macchiato caldo/freddo, allungato, corretto. Ricordavo se volevano l’acqua frizzante o naturale ad accompagnare il caffè.

Non dico che qui sia impossibile, ma sicuramente andando in giro per la città è molto difficile incontrare volti simili più volte, se non in zone comuni come scuole o palestre.

 

L’ America è velocità 

 

Il “tutto e subito” accompagna sicuramente il nome “America”. Questo riguarda l’educazione dei bambini, che è molto diversa dall’educazione che si riceve normalmente in Europa. Le persone che sono state au pair credo possano confermare quello che ho appena menzionato.

All’educazione si collegano altri due fattori che ho apprezzato particolarmente: l’avere un “Open mind” e il “be yourself”. Da quando sono arrivata negli Stati Uniti, quasi quattro mesi fa, non ho vissuto un momento la sensazione di essere “mal guardata” per come mi vesto, per le scarpe che indosso, se ho abiti firmati o no. Puoi esprimere te stesso senza paura!

Ho visto persone andare in giro scalze (volontariamente), con tutù da ballerina rosa. Uomini vestiti da donne per “gioco”. Amo di questo posto la tolleranza.

 

Parlando di festività invece, visto che il Natale sta arrivando ed è la mia festa preferita, ho imparato che per gli Americani le feste si fanno, e si fanno in grande, con tanto di decorazioni per ogni angolo della casa! Non l’ho mai vissuto in questo modo, ma prendono molto seriamente le feste. Halloween è alle porte ed un grande ragno gigante e la sua ragnatela mi accolgono ogni volta che devo entrare in casa!

 

Questo grande miscuglio di culture non è il paradiso, non è il posto migliore del mondo, ma sicuramente è davvero capace di farsi amare molto. Le persone te lo fanno amare.


Ciao! Io sono Chiara, ho 20 anni e sono italiana. Ho studiato psicologia alle scuole superiori ma adesso mi sto concentrando molto sulla fotografia. Amo molto leggere libri e ascoltare musica, ascolto quasi ogni genere. Come una vera italiana amo la pizza e le torte!

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