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Pubblicato September 20, 2019

Parti all’avventura come ragazza alla pari

Diventa più indipendente e sicura di te

Di Rose Mary Costanzo

Tornare a casa dopo due anni è stato un vero shock e sono sicura che molte ragazze alla pari sarebbero d’accordo con me su ciò. Non è stato affatto facile ambientarsi in una nuova città dall’altra parte dell’oceano; e proprio quando stavo cominciando a considerare quel luogo “casa”, è arrivato il momento tanto rimandato della partenza. Era ora di tornare in Italia. Le ultime tre settimane negli Stati Uniti sono state le più difficili. Cercavo di godermi gli ultimi giorni e attimi con la mia famiglia ospitante e i miei amici, ma provavo comunque un senso di tristezza infinita perché sapevo già quanto queste splendide persone mi sarebbero mancate.

 

Mentre aspettavo il mio volo per Roma al JFK di New York, le lacrime mi hanno sopraffatto e ho pianto quasi durante tutto il viaggio di ritorno. È una sensazione difficile da spiegare a parole. È come lasciare una seconda casa, un luogo in cui ho passato due anni magnifici, incontrato persone straordinarie e vissuto esperienze indimenticabili. Sono rientrata da tre mesi circa e mi ritrovo ancora a pensare e a sognare la mia vita lì, la mia giornata tipo, le strade che ho tanto percorso e i miei luoghi preferiti come un cafè, un parco o il molo sul mare da cui ammirare lo skyline di New York. È stato come vivere in un sogno o in un universo parallelo. È una sensazione strana che forse solo pochi possono comprendere; e non nascondo di avere difficoltà a volte a raccontare la mia esperienza a persone che non abbiano mai viaggiato o almeno sognato di fare un passo fuori dalla porta di casa.

Parti all’avventura come ragazza alla pari

Come può il tuo cuore essere in due posti contemporaneamente? Non può, ci si prova soltanto a convivere con l’idea che quella esperienza è giunta al termine e che ora bisogna andare avanti con la propria vita. Facendo un resoconto di questi due anni, penso che sia stata la miglior decisione che potessi mai prendere nella mia vita (per ora). Mi ha formato nella donna che sono oggi, sicura di sé, di larghe vedute, sempre alla ricerca di nuove avventure ed esperienze. E soprattutto, last but not least, ho raggiunto un ottimo livello di inglese e ne sono molto orgogliosa.

 

Prima di partire come ragazza alla pari, ho ottenuto la laurea di primo livello in mediazione linguistica all’Università di Macerata, un corso per intraprendere la carriera di traduttore e/o interprete. Sebbene avessi studiato inglese per lungo tempo ormai e avessi una buona base, una volta arrivata in America non riuscivo a comunicare neanche le cose più semplici, avevo un vero e proprio blocco linguistico. Poi, man mano che il tempo passava, apprendevo sempre più, fino a che non ho raggiunto il livello madrelingua, riconosciuto anche dalla certificazione Toefl. Sicura delle mie capacità ho anche deciso di seguire un corso per insegnare inglese all’estero, il quale mi ha permesso poi di partecipare a un summer camp in Italia come insegnante.

Parti all’avventura come ragazza alla pari

A settembre riprenderò a studiare, questa volta restando nella mia patria. Ho scelto Milano perché mi darà l’opportunità di specializzarmi nell’ambito dell’interpretariato nel migliore dei modi restando comunque in un ambiente internazionale. L’esperienza di ragazza alla pari mi ha fatto crescere tanto, mi ha reso più sicura e certa di quello che voglio nella vita. Penso che sia una grande opportunità che ogni ragazzo dovrebbe avere, ma non tutti ce l’hanno e per questo mi ritengo molto fortunata. C’è anche da sottolineare che molta gente, ignorante di cosa realmente sia il programma alla pari, reputa questa scelta una perdita di tempo o un lavoro di basso rango, cosa che non è affatto. Non sarei dove sono oggi se due anni e mezzo fa non avessi deciso di lasciare casa, famiglia e amici per un continente nuovo, la terra dei sogni, la grande America. Oggi mi considero abbastanza matura da essere in grado di fare qualsiasi cosa io voglia della mia vita, andare ovunque mi porti il cuore (e la testa), e soprattutto avere il sostegno dei miei genitori che sanno bene quanto io sia cambiata (spero in meglio) in questi due anni e avere la certezza che si fidano delle mie scelte e mi supportano.

 

Avere i miei genitori dalla mia parte non è stato sempre facile, spesso hanno contraddetto le mie scelte, in particolare quella di partire per gli Stati Uniti, e poi ancora una volta quella di restare un anno in più. Ho dovuto spiegare loro le mie ragioni e convincerli; d’altronde non avrebbero potuto impedirmi di essere felice, perché sostanzialmente è di questo che si parla. Ora parliamo spesso della mia esperienza, della mia host family e soprattutto dei bambini che accudivo, anche perché hanno avuto il piacere di conoscerli e rivederli in una seconda occasione. Penso che sia essenziale avere il supporto dei propri genitori e della propria famiglia nelle scelte che facciamo nella nostra vita. Questa è stata solo una delle tante scelte che la mia vita comporta, e spero di avere sempre lo stesso entusiasmo, coraggio e desiderio di “buttarmi” in nuove avventure, credere in me stessa e raggiungere tutti gli ho obiettivi che mi sono prefissata.

 

Molte persone non sono state d’accordo sul fatto che io avessi interrotto i miei studi, e ovviamente io non sono d’accordo con loro. Ma mi spiego meglio. Al giorno d’oggi in Italia c’è questo strano trend che inconsciamente bisogna seguire. Finite le scuole superiori decidi cosa “diventare” da grande, vai all’università, ti laurei, vai avanti con gli studi, ti laurei nuovamente, e poi, finalmente, forse, cominci a cercarti un lavoro, spesso passando molti mesi o anni tra uno stage e l’altro. Penso che idealmente è un’ottima strada, ma chi dice che è l’unica? Chi ci obbliga a far tutti la stessa cosa?

Parti all’avventura come ragazza alla pari

Un caro amico una volta mi disse che non importa quanto impiegherai per raggiungere il tuo obiettivo; l’importante è arrivare alla meta finale, indipendentemente dal tempo impiegato e dalle scelte fatte nel mentre. La nostra vita è così importante che nessuno dovrebbe avere il diritto di dirci cosa farne di essa, a meno che non si tratti di consigli senza imposizioni. Siamo le penne dei nostri libri, gli autori e i personaggi principali della nostra storia. Detto ciò e tornando a me, decisi di diventare ragazza alla pari dopo la mia prima laurea, quindi in realtà non ho mai interrotto i miei studi, ho solo deciso di fare un’esperienza diversa nel mezzo, e prendere una pausa tra la triennale e la specialistica. E ho fatto bene, perché quell’esperienza mi ha dato la possibilità di crescere e capire bene in che direzione volessi proseguire i miei studi. E non solo. Ho imparato a essere fiera della mia italianità e a portare sempre con me le tradizioni della mia cittadina pugliese; ma ho capito di appartenere al mondo, qualsiasi parte di esso sia, dove poter incontrare sempre gente nuova e confrontarsi con nuove culture. Non importa in quale città metterò radici un giorno, ma sarò capace di sentirmi a casa ovunque, grazie a un bagaglio di esperienze dinamico, diversificato e multiculturale.


Mi chiamo Rose Mary e ho 24 anni. Sono laureata in mediazione linguistica e ho appena iniziato la specialistica in interpretariato di conferenza. L’esperienza Au pair mi ha permesso di migliorare il mio inglese e di crescere come persona. Mi piace cucinare e preparare dolci, in fondo sono italiana, cosa ti aspettavi? Adoro fare trekking e nuotare. Ma viaggiare è la mia più grande passione.

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