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Pubblicato October 19, 2018

Host Mom Spotlight: La storia di Andrea

Di Cultural Care Au Pair

Nella seconda puntata della nostra serie Host Mom Spotlight, vi presentiamo Andrea Birkel, mamma ospitante di due bambini che vive in una piccola cittadina del New Hampshire! Andrea e suo marito ospitano ragazzi alla pari fin dalla nascita del loro ultimo figlio, ed è praticamente da sei anni che accolgono au pair nella propria casa!

 

Andrea descrive la sua famiglia come attiva e alla mano, amano trascorrere il tempo libero fuori casa, in montagna e in spiaggia. Amano molto anche viaggiare! Andrea dice che alla sua famiglia piace ospitare ragazzi alla pari perché sia lei che suo marito provengono da una famiglia numerosa e sono quindi abituati ad avere un sacco di familiari che vanno e vengono da casa durante tutto l’anno.

L’attuale ragazza alla pari di Andrea, Nadine, viene da un piccolo villaggio nella parte settentrionale dell’Austria. Prima di arrivare negli Stati Uniti e di andare a vivere con la famiglia Birkel, Nadine ha frequentato una scuola di specializzazione focalizzata sull’istruzione della prima infanzia, rendendola la candidata perfetta per il programma alla pari. Ben presto, Nadine farà ritorno in Austria per iniziare il prossimo capitolo della sua vita, ma tornerà a casa con un bagaglio di ricordi che dureranno per tutta la vita e nuove amicizie e relazioni che porterà per sempre nel suo cuore.

 

Legami familiari

 

“Mi sento come una zia onoraria per lei,” dice Andrea riferendosi a Nadine. “Mi preoccupo per lei come se fosse mia nipote. Desidero che sia felice e in salute.”

 

Andrea si è prodigata molto per trasformare la permanenza di Nadine negli Stati Uniti in un’esperienza costruttiva e gratificante. Ha ammesso che a volte può essere difficile trovare la giusta linea di confine tra il dare a Nadine lo spazio e il tempo di cui ha bisogno per fare le sue cose personali e allo stesso tempo coinvolgerla nella quotidianità della famiglia, ma che alla fine lei e Nadine sono riuscite ad instaurare un ottimo rapporto senza nessun problema di comunicazione.

 

“Desidero che quest’anno in America per lei sia davvero speciale e che abbia l’indipendenza di cui ha bisogno per scoprire se stessa,” dice Andrea. “Ma allo stesso tempo io sarò sempre qui come una rete di sicurezza qualora dovesse aver bisogno di aiuto.”

 

Anche se ciascun membro della famiglia ha instaurato un rapporto diverso con Nadine, ognuno è speciale a modo suo. Per Lucy, la bambina di 8 anni di Andrea, Nadine è come una sorella maggiore, insieme realizzano braccialetti, colorano e si divertono a fare le boccacce su Snapchat. Per Oliver, il figlio di 6 anni di Andrea, Nadine rappresenta un equilibrio tra la figura materna e una compagna di giochi. Insieme giocano con i lego per ore e ore, ma lei lo aiuta anche a vestirsi, lo porta in braccio tutte le volte che è stanco e non manca di ricordargli quando è ora di rimettere tutto a posto da solo!

Per il marito di Andrea, Shane, che ha una sorella più piccola nel Midwest, Nadine è un po’ come una sorella minore; amano scherzare tanto tra loro e giocare a giochi di società particolarmente competitivi. E, naturalmente, il rapporto che lega Andrea e Nadine è forte e amorevole; insieme a Nadine, è una famiglia di cinque persone che ama trascorrere il proprio tempo con i vari componenti della famiglia e imparare gli uni dagli altri.

Scambio di culture

 

Il periodo natalizio per la famiglia Birkel è sempre stato un momento di festa, ma con l’arrivo di Nadine è diventato ancora più stravagante. Già a partire da circa metà ottobre la casa di Andrea inizia piano piano a trasformarsi in quella che per lei è la rappresentazione vivente del Polo Nord. Nadine passa il tempo a preparare i tradizionali biscotti di Natale austriaci, a decorare la casa con fiocchi di neve di carta e ad assemblare calendari dell’Avvento fatti a mano per i bambini, e il tutto mentre ascolta canzoni natalizie a ripetizione!

 

“Abbiamo imparato tutto sul Natale in Austria, anche della spaventosa creature chiamata Krampus,” ricorda Andrea. “L’aver ospitato una ragazza alla pari austriaca nel periodo natalizio è stata un’esperienza davvero affascinante per tutti noi!”

 

Lo scambio culturale però non finisce qui. I Birkel sono sempre felici di far conoscere a Nadine i cibi tipici americani, come il burro di arachidi e i maccheroni al formaggio. In cambio, Nadine ama far conoscere ai suoi bambini ospitanti i tipici piatti per “bambini” del suo paese natale, che loro AMANO tanto.

Ad Andrea piace particolarmente quando Nadine cucina per tutti e quando i vari componenti della famiglia cercano di riprodurre i suoi piatti! “Mi è piaciuto tantissimo imparare quali sono i diversi cibi che ricordano casa per le nostre ragazze alla pari e fare del mio meglio per riprodurli di tanto in tanto durante l’anno,” dice Andrea. “É gratificante vedere quanto sia di conforto per le nostre ragazze alla pari mangiare qualcosa che ricordi loro casa e sono certa che apprezzino molto l’impegno nella ricerca degli ingredienti.”

 

Ogni volta che i Birkel mangiano questi piatti così autentici, è un’occasione per le loro ragazze alla pari per ricordare le persone che preparano questi piatti nelle loro famiglie d’origine e le varie tradizioni che si celano dietro queste pietanze. “Per me è molto gratificante perché sia io che i miei figli impariamo tantissimo attraverso il processo di preparazione e la stessa condivisione dei pasti,” dice Andrea.

 

L’esperienza americana

 

Nadine ha detto ad Andrea che trova che la cultura americana sia particolarmente amichevole e che è una cosa che apprezza molto. “Quando abbiamo aperto il suo conto corrente per la prima volta, la cassiera ha iniziato a parlare del più e del meno e ha voluto che Nadine le raccontasse qualcosa su di lei, sulle sue origini, su ciò che l’aveva colpita di più degli Stati Uniti, ecc.,” dice Andrea. “Nadine mi ha raccontato che in Austria non succede mai di scambiare quattro chiacchiere in quel modo durante l’apertura di un conto corrente! Tutti i membri della comunità sono interessati a parlare con lei, a scoprire qualcosa in più sulla sua vita e a conoscere meglio la sua cultura.”

 

Dall’altra parte, ad Andrea è piaciuto molto poter scoprire di più sulla cultura austriaca, soprattutto su come funziona il loro sistema scolastico, sul villaggio, sui familiari di Nadine e i diversi ruoli della comunità. Nadine vive in un piccolo paese e ognuno dei suoi familiari e amici vive esattamente nello stesso paesino di 300 persone. “Negli Stati Uniti, non è raro per noi avere amici e parenti sparsi un po’ in tutto il paese, il che comporta viaggi piuttosto frequenti per potersi rivedere,” dice Andrea. “I nostri figli sono abituati a comunicare con cugini e parenti per lo più tramite FaceTime visto che vivono in varie parti degli USA.”

 

Per Nadine, questo è un classico esempio dello shock culturale, considerando piuttosto strano il fatto che una famiglia abbia bisogno di comunicare tramite FaceTime, visto che in Austria sono abituati a farsi visita a vicenda di persona anche più volte a settimana. I suoi nonni, che sono più giovani, non hanno né cellulari né computer perché i loro amici e familiari vivono tutti nella stessa città.

 

Quando le è stato chiesto dello scambio culturale e di ciò che lo rende così importante per Andrea, la sua risposta è stata: “Esiste una differenza tra viaggiare e scambio culturale. Hanno entrambi un grande valore, ma non sono la stessa cosa. Scambio culturale significa disfare le valigie e vivere e respirare una nuova cultura finché non si verifica un cambio di prospettiva. Stringere dei legami e delle amicizie con persone provenienti da un altro paese è la strada che porta all’empatia interculturale. Desidero che i miei figli sappiano che esistono tanti diversi modi di vivere al mondo e che non esiste un modo “giusto” di fare le cose. Possono imparare da altre culture e accogliere le profonde differenze che caratterizzano tutto il mondo. Tale comprensione ha inizio proprio con lo scambio culturale.”

 

Per leggere la storia della mamma ospitante Priya e della sua ragazza alla pari, dai un’occhiata alla nostra prima host mom spotlight qui!

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Siamo Cultural Care Au Pair! Crediamo che lo scambio culturale renda il mondo un posto migliore, per questo la nostra missione è aiutare le nostre au pair ad avere un'esperienza di crescita e arricchimento negli Stati Uniti. Quando non stiamo lavorando per aiutare le au pair a viaggiare, imparare e crescere in America, probabilmente staremo mangiando caramelle da ogni parte del mondo e bevendo grandi quantità di caffè!

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