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Pubblicato April 28, 2019

Suggerimenti su Come Occuparsi di un Neonato

Consigli delle au pair che si sono occupate dei neonati negli USA!

Di Cultural Care Au Pair

Prendersi cura di un neonato comporta tutta una serie di problematiche particolari, ma anche di soddisfazioni. Ovviamente, è un lavoro che richiede un sacco di responsabilità e tanta organizzazione, ma alla fine ne vale assolutamente la pena. Dopotutto, si tratta di aiutare a scolpire una giovane vita; hai la possibilità di essere presente quando il tuo bimbo ospitante pronuncerà le sue prime parole, proverà le prime pappine o farà i suoi primissimi passi!

 

Da au pair di un neonato, ci sono tantissime cose che potrai imparare e conoscere sulla sua quotidianità e sulle sue necessita giornaliere. Prendersi cura di un bambino sotto i due anni richiede una serie completamente diversa di abilità e capacità di comprensione che vanno imparate!

 

Fortunatamente, la rete di supporto di Cultural Care è costituita da moltissime persone in grado di offrire il proprio aiuto e la propria disponibilità ad ascoltare.

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Non sarà solo la tua famiglia ospitante a ricevere una guida e dei suggerimenti utili per te, ma anche i tuoi amici alla pari! Abbiamo, infatti, messo insieme la nostra migliore raccolta di consigli e riflessioni utili di altri ragazzi alla pari che sono venuti negli USA e che hanno già avuto esperienza con dei neonati. Sottolineano in maniera chiara tutte le cose che un au pair dovrebbe sapere sulla cura di un neonato, la parte preferita del prendersi cura di bambini così piccoli, nonché i migliori trucchi e suggerimenti su come gestire dei bambini molto piccoli in modo tale da creare un legame senza rinunciare al divertimento:

 

Felicia Kjellberg, au pair dalla Svezia:

“Prendersi cura di un neonato è un viaggio straordinario che ti consente di vederlo crescere giorno dopo giorno. Può risultare difficile a volte, ma le cose belle superano quelle brutte, quindi cerca di resistere quando sembra che il pianto non finisca mai, perché le soddisfazioni più belle sono proprio dietro l’angolo. E ti ripagheranno di tutto, te lo prometto.”

 

Maiken Jensen, au pair dalla Danimarca:

“Mi sono occupata della mia bimba ospitante fin dalla sua nascita e oggi ha due anni! Sono sempre stata al suo fianco e non l’ho mai persa di vita. É assolutamente incredibile e bellissimo vederli crescere e imparare. Ed è tutto merito vostro. Voi diventate come una seconda mamma per loro!”

 

Noemi Piluso, au pair dalla Germania:

“Quando ti prendi cura di un neonato e trascorri un sacco di tempo con lui o con lei, è molto possibile che si instauri tra di voi un legame particolarmente forte. Nel mio caso, il piccolo a volte preferisce me ai suoi genitori quando sono a casa, prende più volentieri il biberon da me e riesco addirittura a metterlo a letto più velocemente rispetto ai suoi genitori. È piuttosto strano quando i genitori vogliono prendere il bambino che però piange perché vuole te. Questo può succedere e credo che sia molto importante parlarne con i genitori perché può essere difficile anche per loro.” 

 

Stephanie Manero, au pair dal Messico:

“Ricordatevi di godervela! Stare vicino ad un esserino così piccolo è una cosa che riempie di amore, orgoglio e felicità. Può sembrare difficile perché è difficile, ma quando iniziano a chiamarvi per nome o a fare le cose insieme, preparatevi perché vi si scioglierà il cuore.”

 

Tori Wade, au pair dall’Australia:

“Non aspettatevi che sia troppo facile, ci saranno giorni in cui sarete messi alla prova, soprattutto se dovrete occuparvi di più di 1 bambino. Assicuratevi di saper gestire i neonati. I bambini piccoli sono un grosso impegno e dipendono da voi. Non sanno provvedere a se stessi; Spetta a voi capire perché piangono, se dipende dal fatto che abbiano fame, sonno, perché urge un cambio di pannolino oppure perché si sono fatti male o sono arrabbiati.”

 

Valentina Orgiu, au pair dall’Italia:

“Ciò che mi piace di più del prendermi cura di un neonato è il fatto di poter vivere con loro e la famiglia ogni loro prima esperienza! Il primo dentino, la prima parolina, la prima volta che mangiano del cibo vero, il primo gattonamento, i primi passi, il primo Natale, il primo compleanno. Per lo meno, per me è stato cosi, perché la mia bambina aveva solo 2 mesi quando sono arrivata qui e ho avuto la possibilità di vivere tutte queste bellissime esperienze e i primi passi con lei!”

 

Tanja Scharinger, au pair dall’Austria:

“Il miglior consiglio che io possa dare a chiunque debba occuparsi di un neonato è quello di restare calmi! Fate un respiro profondo e vedrete che ci riuscirete! Non avrei mai pensato di riuscire a prendermi cura di 3 bambini sotto i 5 anni, ma ce la faccio e mi riesce anche bene. La cosa più importante è questa: non aver paura di fare domande! Non ci sono domande stupide per le famiglie ospitanti, al contrario, a loro fa piacere se chiedete. È meglio chiedere e capire come si fa una cosa piuttosto che tirare a indovinare e rischiare di farla male!”

 

Giuliana Cassano, au pair dall’Argentina:

“Prendersi cura di un neonato è una responsabilità davvero enorme. Vuol dire trascorrere fino a 45 ore a settimana con loro ed essere come una mamma, una sorella maggiore o una zia. Per questo motivo è fondamentale essere un esempio per loro, perché faranno esattamente quello che voi farete e direte!”

 

Giorgia Scarmelotto, au pair dall’Italia:
“Il miglior consiglio che io possa darvi, se vi state occupando o se vi occuperete di un neonato, sarà quello di essere voi stessi. Siate la persona che vorreste seguire se foste voi stessi dei bambini: siate divertenti, saggi, educati, pazienti e responsabili. Non state troppo tempo al telefono, leggetegli un sacco di libri, accendete la musica, cantate e ballate. Se suonate uno strumento, fatelo con loro e per loro. Non importa quanto siano piccoli, o se prestano o non prestano attenzione a ciò che fate, perché stanno comunque imparando anche se non ve ne rendete conto e tutto questo li aiuterà a crescere meglio. Fate delle lunghe passeggiate nel parco, lasciate che passino del tempo all’aria aperta e sentano nuovi odori, portateli al parco per toccare delle cose, giocate con loro e lasciategli lo spazio necessario per imparare ed esplorare il mondo autonomamente. Forse non sarà sempre facile, ma non preoccupatevi, ci vuole del tempo per plasmare dei piccoli umani, siate pazienti e non perdete la calma.”

 

Nat Ortega Ruiz, au pair dal Messico:
“Ogni bambino è diverso da un altro, ma l’unica cosa che hanno in comune è… che riusciranno sempre a sorprendervi! Quindi divertitevi, ridete con i vostri bambini e ricordatevi che ogni giorno vi insegneranno qualcosa di nuovo!”

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Siamo Cultural Care Au Pair! Crediamo che lo scambio culturale renda il mondo un posto migliore, per questo la nostra missione è aiutare le nostre au pair ad avere un'esperienza di crescita e arricchimento negli Stati Uniti. Quando non stiamo lavorando per aiutare le au pair a viaggiare, imparare e crescere in America, probabilmente staremo mangiando caramelle da ogni parte del mondo e bevendo grandi quantità di caffè!

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