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Pubblicato May 14, 2019

L’Importanza di Uscire dalla Propria Zona di Comfort

La vita inizia dove finisce la tua zona di comfort!

Di Hollie Padfield

Diventare una ragazza alla pari significa fare le valigie, trasferirsi in un nuovo paese e vivere con persone mai conosciute prima. Per un intero anno, rimarrai lontano da tutto ciò che ti è familiare, e ciò significa essere spinti fuori dalla propria zona di comfort almeno un paio di volte. E non c’è niente di male in questo! Ti farà solo bene lasciare quel posto nel quale ti senti così a tuo agio.

 

Cos’è la tua zona di comfort?

 

Una zona di comfort è uno stato “psicologico” in cui le cose risultano familiari per una persona. È il posto in cui ti senti maggiormente in controllo della situazione, quando ti senti a tuo agio con le persone che ti circondano o quando fai qualcosa che hai già fatto in precedenza.

 

Personalmente, la mia zona di comfort include stare a casa mia, parlare con le stesse 5 persone quotidianamente, andare negli stessi negozi e negli stessi ristoranti perché conosco quello che mi piace, e semplicemente stare per conto mio.

 

La tua zona di comfort sarà sicuramente diversa dalla mia. A te magari piace frequentare grandi gruppi di persone o visitare 3 ristoranti diversi in una settimana. Il livello di comfort è diverso da persona a persona.

 

Perché è importante uscire dalla propria zona di comfort di tanto in tanto?

 

Uscire dalla mia zona di comfort mi ha dato l’opportunità di imparare di più su me stessa e capire il tipo di persona che voglio diventare. Ho vissuto tantissime esperienze in questo ultimo anno, cose che non sarei mai stata in grado di fare se avessi scelto di rimanere nella mia piccola bolla nel Galles.

 

Quando prendi la decisione di fare qualcosa di nuovo o di provare qualcosa di diverso, non stai solamente acquisendo quella determinata esperienza o depennandola dalla tua lista dei desideri. Ma è molto di più di questo. Ogni volta che esci dalla tua zona di comfort, stai anche crescendo come persona; scopri che ce la puoi fare e che non fallirai.

 

L’anno scorso, in questo periodo, ero super spaventata all’idea di trasferirmi negli USA. Per me si trattava di un enorme passo fuori dalla mia bolla di comfort. ‘E se avessi fallito?’ ‘Sarei voluta tornare a casa prima?’ ‘E se non dovessi piacergli?’ ‘Mi troverò bene?’. Ecco tutte le domande che mi passavano per la mente. Ma ero così determinata a farcela che iniziai a farmi questa domanda: “perché no?”

 

É davvero fondamentale credere in se stessi e dire “sì” anche se non si è certi del risultato. Ti garantisco che farà una grande differenza nella tua vita e nelle fantastiche esperienze che avrai la fortuna di vivere.

 

Come si esce dalla propria zona di comfort? 

 

A questo punto ti starai domandando: “come faccio ad uscire dalla mia zona di comfort?” Bene, ti darò un piccolo suggerimento su come ho fatto io.

Prima di tutto, è difficile. Non è stato facile per me e per le prime due settimane è stato complicato farmi degli amici perché non sono una persona molto estroversa che parla con tutti. Ho cominciato a dire a me stessa “ce la posso fare” e mi sono ricordata di una delle ragioni per cui avevo deciso di diventare una ragazza alla pari; per incontrare gente nuova e avere amici provenienti da tutto il mondo.

 

Così ho ideato 5 suggerimenti che mi sono stati particolarmente utili per uscire dalla mia zona di comfort:

 

1. Stabilisci dei piccoli obiettivi con cui iniziare

Se fai fatica a farti degli amici all’interno di un gruppo grande di persone, non fa niente. Inizia con il contattare un au pair nella tua zona e datevi appuntamento per un caffè. Il tuo LCC ti fornirà un elenco di ragazzi alla pari nel tuo gruppo con i rispettivi contatti.

 

2. Aspettati l’inaspettato

Questo è il mio preferito. Essendo una persona a cui piace pianificare e avere le proprie giornate più o meno strutturate, i cambi di programma improvvisi erano una cosa per me difficile e scomoda da digerire. Lavorando con i bambini, ci possono essere un sacco di cambiamenti inaspettati durante il giorno. Imparare ad aspettarsi questo tipo di cambiamenti mi ha aiutato ad uscire dalla mia zona di comfort e a non preoccuparmi di ciò che sarebbe potuto succedere se fosse accaduto l’inaspettato.

 

3. Capire che ce la puoi fare, hai solo paura del risultato

Da piccola mi dicevano sempre che sarei riuscita a fare qualsiasi cosa mi fossi messa in testa di fare. In realtà non credevo che fosse vero, pensavo solo che non ce l’avrei fatta e che se avessi provato avrei sicuramente fallito. Ma adesso so di poter fare di più di quello che pensavo un anno fa. Esistono tanti modi differenti in cui possono succedere le cose. Potresti preoccuparti di non riuscire a correre una maratona perché non sei uno dei più veloci nei 100 metri, ma in realtà, se ti alleni e ci lavori su, potresti diventare un bravo maratoneta, ma non lo scoprirai mai finché non provi.

 

4. Credi in te stesso e resta motivato

Probabilmente, una delle cose più importanti nella vita è quella di credere di poter diventare chiunque decidiamo di essere. Se stai leggendo questo, probabilmente sei già un au pair o desideri diventarlo. Sai già oppure pensi di poter vivere negli USA per un anno. Ricordati questo. Ricorda a te stesso perché ti stai spingendo fuori dalla tua zona di comfort; per crescere come persona, per imparare nuove cose, per depennare qualcosa dalla tua lista dei desideri e per approfittare al massimo del tuo anno.

 

5. Divertiti

Sii impaziente di afferrare qualsiasi opportunità ti verrà offerta durante la tua esperienza da au pair. Non sono mai andata in kayak prima di venire qui, quindi ero tesa, ma ho deciso di approfittare dell’opportunità e alla fine mi sono divertita un sacco. Non vedo l’ora di rifarlo.

 

Perché mi ha fatto bene uscire dalla mia bolla?

 

Vivo negli USA da quasi un anno, ormai, e sono stata spinta fuori dalla mia zona di comfort più di una volta. E sono particolarmente grata di questo perché mi ha dato l’opportunità di vivere 5 festività americane, viaggiare in 10 stati differenti, scalare il Grand Canyon, scendere in kayak lungo il fiume Colorado in Arizona, provare a fare SUP a San Diego, vivere un bianco Natale nello stato di New York, conoscere persone straordinarie provenienti da tutto il mondo e guadagnare una seconda famiglia.

 

Uscire dalla mia zona di comfort, mi ha aiutato a diventare una persona migliore e più completa, una persona che sta per iniziare il suo secondo anno negli USA con tutte le nuove opportunità che arriveranno e che mi aiuteranno ad uscire dalla mia bolla e, invece di scappare da queste opportunità, ho deciso che le afferrerò tutte perché so quanto ciò sia importante.

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